A Settimo Torinese, il Ministro dell’Università e della Ricerca ha visitato il nuovo impianto dedicato alla produzione seriale e ai test di satelliti. Al centro dell’incontro, il contributo delle nuove capacità industriali italiane allo sviluppo della ricerca e delle missioni scientifiche spaziali.
Settimo Torinese, 20 luglio 2026 — Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Sen. Anna Maria Bernini, ha visitato lo Stellar Hub di Space Industries, il nuovo impianto industriale alle porte di Torino dedicato all’assemblaggio, all’integrazione e ai test di satelliti.
Ad accoglierla al suo arrivo presso lo stabilimento sono stati il CEO di Space Industries, Giuseppe Santangelo, e la Sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra.
Alla visita hanno preso parte anche il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, Claudia Porchietto, l’Assessore regionale alle Attività produttive e all’Internazionalizzazione, Andrea Tronzano, la Vicesindaca della Città di Torino, Michela Favaro, il Rettore del Politecnico di Torino, prof. Stefano Corgnati, e la Rettrice dell’Università degli Studi di Torino, prof.ssa Cristina Prandi. Oltre a loro, anche l’ing. Augusto Cramarossa, dell’Agenzia Spaziale Italiana e il dr. Giovanni Ambrosi, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
La visita è iniziata con un percorso all’interno delle aree produttive dello Stellar Hub — il nome con cui è stato ribattezzato l’impianto produttivo — attualmente in fase di completamento. Le infrastrutture di test hanno già ospitato le prime attività, mentre l’inaugurazione ufficiale della fabbrica e la piena operatività delle linee produttive sono previste entro la fine dell’anno.
Accompagnato dal CEO Giuseppe Santangelo, dal General Manager Alberto Dosio e dall’Head of Facility Francesco Urbino, il Ministro ha visitato i circa 2.000 metri quadrati di camera pulita nei quali potranno essere assemblati, integrati e collaudati in serie satelliti fino a 600 chilogrammi.
La facility è stata progettata per raggiungere, a pieno regime e in funzione delle caratteristiche dei diversi programmi, una capacità produttiva teorica massima fino a 140 satelliti all’anno.
Nel corso del percorso sono state illustrate le principali infrastrutture tecnologiche presenti nello stabilimento, tra cui gli impianti per i test termovuoto, il sistema per le prove vibrazionali, la camera anecoica, l’area dedicata ai test di propulsione e gli spazi modulari destinati alle attività di assemblaggio e integrazione.
Il Ministro ha inoltre approfondito il modello industriale di Space Industries, fondato sull’applicazione di processi produttivi standardizzati e scalabili e sul principio del Design for Production. Attraverso questo approccio, Space Industries affianca clienti e partner affinché satelliti e sottosistemi siano concepiti fin dall’origine per essere prodotti, integrati e testati in modo più rapido, efficiente e ripetibile.
Al termine del percorso si è tenuto un momento di approfondimento dedicato alle caratteristiche della facility, ai piani strategici dell’azienda e al ruolo che le nuove capacità industriali possono svolgere a supporto delle università, degli enti di ricerca e dei programmi scientifici nazionali e internazionali.
In questo contesto, il dr. Giovanni Ambrosi, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ha illustrato le attività di test condotte sul Layer-0, il nuovo piano di tracciamento al silicio destinato all’upgrade di AMS-02, l’Alpha Magnetic Spectrometer installato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
AMS-02 è un rivelatore di fisica delle particelle progettato per effettuare misurazioni di precisione dei raggi cosmici e contribuire allo studio di questioni fondamentali come la natura della materia oscura e dell’antimateria. Il nuovo Layer-0 sarà collocato nella parte superiore del rivelatore e permetterà di incrementarne significativamente l’accettanza e la capacità di raccolta dei dati.
Le prove funzionali e prestazionali sul Layer-0 sono state ospitate nei mesi scorsi presso la facility di Space Industries e hanno coinvolto personale e competenze dell’INFN, della NASA, del CERN di Ginevra, del Massachusetts Institute of Technology di Boston e di Alca Space.
Dichiarazione del Ministro Anna Maria Bernini
«Nella fabbrica di satelliti di Space Industries ho visto un ponte tra presente e futuro: un luogo in cui l’economia dello spazio compie il passaggio dall’alto artigianato tecnologico a una vera dimensione industriale. Come sistema Paese, abbiamo scelto di governare lo sviluppo della Space Economy, rafforzando la capacità dell’Italia di produrre tecnologie e sistemi spaziali. Lo spazio è sempre più un dominio multidisciplinare e realtà come questa contribuiscono a sviluppare innovazione e competenze al servizio del Paese e dei cittadini»
Dichiarazione di Giuseppe Santangelo.
«La visita del Ministro Bernini rappresenta un importante riconoscimento del ruolo che le nuove capacità industriali possono svolgere a supporto della ricerca e dell’intero sistema spaziale italiano», ha dichiarato Giuseppe Santangelo, CEO di Space Industries.
«Lo Stellar Hub nasce per mettere a disposizione di imprese, istituzioni, università ed enti scientifici infrastrutture, processi produttivi e capacità di test in grado di rispondere a programmi sempre più complessi. La ricerca spaziale, così come il mercato commerciale, richiede oggi elevatissima affidabilità, processi scalabili, tempi certi e una capacità industriale adeguata alla crescente frequenza e complessità delle missioni.
Aver ospitato le attività sul Layer-0 di AMS-02, uno dei più importanti esperimenti scientifici internazionali oggi operativi nello spazio, ha rappresentato per noi un primo e significativo avvio delle attività. Ringraziamo il Ministro per l’attenzione dedicata a Space Industries e per il confronto sul contributo che questa infrastruttura potrà offrire al sistema Paese», ha concluso Santangelo.
Dichiarazione del dr. Giovanni Ambrosi
«La realizzazione di strumenti scientifici destinati ad operare nello spazio richiede infrastrutture di test altamente specializzate e una collaborazione sempre più stretta tra ricerca e industria», ha dichiarato il dr. Giovanni Ambrosi dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
«Le attività sul Layer-0, upgrade di AMS-02, rappresentano un esempio concreto di come rilevanti competenze scientifiche e tecnologiche del gruppo di scienziati italiano e le capacità tecnologiche presenti sul territorio possano lavorare insieme su programmi di assoluto rilievo ed eseguire in Italia attività estremamente importanti per il lavoro di collaborazioni scientifiche internazionali. La disponibilità di infrastrutture industriali avanzate è un elemento importante per rendere possibili missioni scientifiche sempre più ambiziose, complesse e affidabili».
Space Industries
Space Industries S.p.A. è un’azienda italiana — controllata da Comat S.p.A. — specializzata nell’industrializzazione dei processi produttivi e nelle attività di assemblaggio, integrazione e test di satelliti fino a 600 chilogrammi.
Attraverso lo Stellar Hub di Settimo Torinese, una facility dotata di circa 2.000 metri quadrati di camera pulita e di infrastrutture integrate per i test ambientali e funzionali, Space Industries mette a disposizione di imprese, istituzioni ed enti di ricerca capacità produttive modulari e scalabili.
L’azienda affianca clienti e partner anche attraverso attività di Design for Production, con l’obiettivo di rendere satelliti e sottosistemi più adatti alla produzione seriale, riducendo tempi, complessità e costi industriali.
Lo Stellar Hub è progettato per supportare programmi commerciali, istituzionali e scientifici, contribuendo allo sviluppo della capacità produttiva e tecnologica dell’ecosistema spaziale italiano ed europeo.
Contatti stampa
Space Industries S.p.A.
Xavier Bellanca
Responsabile Marketing, Comunicazione e Relazioni Istituzionali
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